LOCALITA’: GAMBARARE (VE)
INAUGURAZIONE: inizio anni ‘80
CHIUSURA: FINE ANNI ‘90

Negli anni ’80, proprio lungo la trafficata Strada Statale Romea, a Gambarare di Mira, apriva i battenti un locale destinato a lasciare un segno indelebile nella vita notturna veneta. Nacque così la discoteca Marmellata, sala da ballo multipista inaugurata all’inizio degli anni ’80.
Con le sue sale da ballo, si dice fossero più di sei, la discoteca Marmellata divenne presto un punto di riferimento per i giovani della provincia veneziana, un “tempio della musica” dove il ritmo non dormiva mai.

I CONCERTI, GLI OSPITI, LE ROCKSTAR

E ci sono alcune curiosità: in una lunga intervista al giornale di Brescia, Albertino racconta che nel 1984 gli venne proposto di suonare proprio qui, alla discoteca Marmellata. A quel tempo lavorava gia per radio Deejay, e quella fu in assoluto la sua prima esibizione come guest star.

Un altro evento segna la storia del locale: il 28 luglio 1986, Miles Davis si esibì proprio alla discoteca Marmellata di Mira. Di questo concerto è sopravvissuta una registrazione amatoriale, su cassetta, disponibile negli archivi del progetto “Archeologia Sonora”.

L’anno dopo, il 20 settembre 1987, fu la volta di Vasco Rossi, che si esibì all’” Arena Discoteca Marmellata”, durante il tour dell’album “C’e’ chi dice no”. I fan del rocker di Zocca ne conservano ancora qualche foto presso il loro archivio.

GLI ANNI 90 E I CAMBI DI NOME

All’inizio degli anni ’90, il locale cambiò nome e identità diverse volte. Da Marmellata (il nome più conosciuto e ricordato da chi la frequentava), cambiò: prima Xero, poi Tahiti, fino al 1994 quando divenne “Omen Frankfurt”, qualcuno addirittura dice succursale, sicuramente in onore dell’omonima discoteca “Omen” di Francoforte, inaugurata dal DJ e produttore Sven Väth nel 1988. E’ con questo nome che risuonava dalle radio piu importanti d’Italia, tra cui Radio DeeJay, Radio Italia Network, dove insistentemente passavano le pubblicità delle serate, con collaborazioni e ospiti internazionali.
Questo cambio di passo non solo rappresentò un cambio di branding, ma rifletté anche l’ingresso del club nella cultura rave e techno emergente: la seconda metà degli anni ’90 furono il periodo di massimo splendore grazie anche al suo maestoso giardino estivo e di maggior affluenza.

LA FINE DEL MITO

Come tante altre cattedrali del divertimento, che vi abbiamo già raccontato, all’alba del nuovo millennio, anche la discoteca Omen Frankfurt chiuse i battenti, seguendo il destino del locale di Francoforte, a sua volta chiuso nel 1998. Oggi, del locale rimangono soltanto mura e ricordi: quello che era lo stabile con le 6 piste al chiuso è stato convertito in un negozio della grande distribuzione. Della sua meravigliosa arena estiva, quella dove si esibì Vasco Rossi, affaccia direttamene sugli ingressi al magazzino, ed oggi lo usano gli autotrasportatori per fare manovra. Ne resta qualche traccia, alle estremità del suo perimetro, il tutto racchiuso dietro quella che doveva essere una uscita di sicurezza: un enorme cancello arrugginito.

Le discoteche abbandonate del Veneto raccontano un passato fatto di musica, luci e notti indimenticabili, oggi trasformato in scenari silenziosi dal fascino unico. Queste ex discoteche abbandonate, disseminate tra città, campagne e zone costiere, conservano ancora l’atmosfera della vita notturna che un tempo animava la regione. Il Veneto offre luoghi ricchi di storia e suggestione, perfetti per chi ama esplorare il decadente e scoprire ciò che resta dei locali più iconici. Nei nostri articoli puoi approfondire racconti, immagini e curiosità su questi spazi dimenticati. Se vuoi continuare il viaggio tra le discoteche abbandonate del Veneto, prosegui la lettura e lasciati affascinare dalla loro magia sospesa nel tempo.