LOCALITÀ: BASALUZZO (AL)
INAUGURAZIONE: 1987
CHIUSURA: 4 GIUGNO 1994
La storia della discoteca City Club di Basaluzzo è una storia un po’ particolare. Perché la maggior parte delle discoteche, fatte salve quelle che sono state realizzate apposta per cavalcare il successo di quegli anni, nascono da attività preesistenti, come circoli culturali, dancing o balere.
La discoteca City Club invece è l’unica, almeno a nostra memoria, che nasce dalla ristrutturazione di… una piscina coperta.
DALLA PISCINA ALLA DISCOTECA
È infatti verso la fine degli anni ’70 (1977-1978) che qui apre una delle pochissime piscine coperte della zona, lo Swimming Club. Bisognerà aspettare quasi un decennio prima che la famiglia Brichetti, già proprietaria del Mayerling, prendesse in gestione la struttura per trasformarla in discoteca. Il locale inaugurò nella stagione 1987-1988 con il nome di “Clamor”: la caratteristica era rappresentata da finte stalattiti che scendevano dal soffitto, quasi a voler dare l’impressione di entrare in una grotta. La partenza fu in salita, qualcuno ha definito le serate “disastrose”. Finché la gestione non passò alla famiglia Tacchino, già proprietaria di un altro locale in zona, il Paradiso di Castelletto d’Orba, proprio dove ora si trovano le piscine del Lavagello.
PRIMA DIVA, POI CITY CLUB, FINO AL 4 GIUGNO 1994
Il locale cambiò nome in “Diva”, faceva soprattutto liscio e, complice anche la necessità di ristrutturare il dancing di Castelletto, ottenne un certo successo. Con l’inizio degli anni ’90 il locale scelse di cavalcare la moda della musica dance commerciale di quel tempo, cambiò nome in City Club e iniziò a organizzare serate con gli ospiti di Radio DeeJay, come Albertino, Molella, Fargetta e le ragazze di Non è la Rai, trasmissione che riscuoteva grande successo in TV tra i ragazzini.
Era soprattutto la discoteca dei ragazzini della zona, che potevano andare a ballare il sabato sera mentre i genitori erano rassicurati dalla vicinanza: si andava a piedi o in motorino. Sempre piena fino al 1994, quando dopo la serata del 4 giugno chiuse all’improvviso, senza una vera causa apparente o conosciuta.
LA FINE E L’ABBANDONO
Da quel momento i ragazzi della zona furono costretti a percorrere molti km prima di trovare un altro luogo dove ballare. Ma questa, come si dice, è un’altra storia.
Da allora la struttura è rimasta inutilizzata: la discoteca City Club di Basaluzzo è oggi una delle tante discoteche abbandonate che punteggiano la provincia di Alessandria, silenziosa testimonianza di un’epoca irripetibile.
ABBIAMO REALIZZATO ANCHE UN BREVE VIDEO! CLICCA QUI SOTTO!
Le discoteche abbandonate del Piemonte custodiscono un patrimonio fatto di ricordi, musica e notti che hanno segnato intere generazioni. Queste ex discoteche abbandonate, oggi silenziose, conservano ancora l’eco della vita notturna che un tempo animava piste e sale affollate. Tra montagne, campagne e zone industriali, il Piemonte offre alcuni tra i luoghi più suggestivi per chi ama esplorare il fascino del decadente. Nei nostri articoli puoi scoprire storie, immagini e atmosfere di questi spazi dimenticati. Se vuoi approfondire il viaggio tra le discoteche abbandonate del Piemonte, continua la lettura e lasciati ispirare dal loro mistero.











