LOCALITA’: TIRRENIA
INAUGURAZIONE: 1976
CHIUSURA: 2007
Siamo nel 1976 quando tre giovani livornesi, con pochi soldi ma molte idee, inaugurano il “Frumpy”, all’interno di quello che fino a poco prima era il circolo ufficiali della vicina base militare americana “Camp Darby”.
La storia della discoteca bbandonata Frumpy avrebbe forse preso tutto un altro corso, se non si fosse incrociata con quella di un giovanissimo DJ Riccardo Cioni, che grazie al suo straordinario talento e carisma ne fece il locale piu IN della riviera livornese. La fama di Cioni superò i confini della Toscana grazie anche a partecipazioni televisive in una trasmissione molto famosa all’epoca, “Discoring” grazie anche a diverse Hit che le radio trasmettevano in continuazione, tra queste la più famosa “In America” del 1982, il pubblico veniva da ogni parte d’Italia per ballare i dischi da lui selezionati.
Negli anni 90 del secolo scorso la discoteca abbandonata cambia nome in “Pachamama” ma con l’inizio del nuovo millennio e la crisi che ha investito il mondo della notte, anche questo storico locale chiude i battenti nel 2007.
ABBANDONO E DEGRADO
Da quel momento, dove un tempo c’era la pista, sorse un luogo di abbandono: bivacchi, incendi, saccheggi, presenza di senzatetto. Il Comune emise ordinanze per recintarlo e murarne gli ingressi a causa dei rischi per l’incolumità pubblica. Le strutture sono rimaste esposte al tempo e agli atti vandalici e il locale, in completo stato di abbandono, divenne presto rifugio per senzatetto e vittima di saccheggi e devastazioni.
Il 7 gennaio 2021, come un fulmine a ciel sereno, giunge la notizia della prematura scomparsa di Riccardo Cioni, il “DJ Full-Time” mancato improvvisamente all’età di 66 anni dopo aver fatto ballare tre generazioni di giovani. Per lui, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia Covid-19, non è stato possibile nemmeno organizzare un ultimo saluto come avrebbe meritato.
TENTATIVI DI RINASCITA
Dal 2008 la proprietaria, una signora fiorentina, propose vari progetti: villaggio turistico, appartamenti, fino a un fondo artigianale. Risultato: nessuna svolta fino al 2024, quando un accordo preliminare tra privati ha fatto sperare in una riconversione dell’ex discoteca Pachamama in spazio artigianale. Serve ora l’approvazione del Comune per cambiare la destinazione d’uso.
La discoteca abbandonata Pachamama è oggi un monumento al passato: da Frumpy a Pachamama, un simbolo delle discoteche che un tempo animavano le notti della Toscana. Le speranze di un recupero trasformativo allo stato attuale sono sospese all’approvazione urbanistica comunale. Nel frattempo, il luogo rimane sospeso tra storia, memoria e fascino urbano.
















