LOCALITA’: SERRAVALLE PISTOIESE (PT)
INAUGURAZIONE: FINE ANNI ’60
CHIUSURA: 10 OTTOBRE 2009
È in cima alla collina, con un panorama mozzafiato che domina le valli tra Pistoia e Montecatini, che sul finire degli anni ’60 del secolo scorso nasce la discoteca Quetzal, costruita sulle rovine di una fortificazione medievale.
Ancora oggi non è chiaro cosa sia rimasto dell’originaria struttura e cosa invece sia frutto della ristrutturazione, ma l’effetto scenico resta unico: qui la pietra domina, restituendo la sensazione di trovarsi davvero in un antico castello, a differenza di molte altre discoteche in cui le scenografie erano solo cartongesso dipinto.
UN’ATMOSFERA MAGICA TRA LUCI E MUSICA
Durante il nostro tour esplorativo, proprio mentre fotografavamo il bancone del bar, un raggio di sole ha illuminato le mensole retroilluminate per le bottiglie, rivelando ancora la magia dell’impianto a neon che un tempo accendeva le notti della discoteca Quetzal. Per un attimo è stato come tornare indietro nel tempo: appoggiati al bancone, con la cannuccia in mano, pronti ad attendere che il barman incendiasse un B52 da bere tutto d’un fiato.
SUCCESSI, CHIUSURE, E L’INCENDIO DEL 2008
La discoteca Quetzal, nonostante le sue dimensioni contenute, fu per anni un punto di riferimento in Toscana e conosciuta in tutta la regione, soprattutto d’estate. Dopo decenni di successi arrivò una prima chiusura agli inizi degli anni 2000, seguita da un tentativo di rilancio sul finire del decennio.
Nel 2008, però, un incendio doloso distrusse la copertura del gazebo esterno. Sebbene il locale venne affittato a una società che tentò di riaprire con un’autorizzazione provvisoria, la situazione non migliorò. I problemi legati alla sicurezza e alla prevenzione incendi peggiorarono, e nell’ottobre 2009 arrivò la chiusura definitiva.
Da allora la struttura è rimasta un’ex discoteca, simbolo di un’epoca ormai tramontata. Oggi la Quetzal sopravvive come una discoteca abbandonata, meta di curiosi ed esploratori urbani.
I FRATELLI MARIANELLI E IL LORO IMPERO DELLA NOTTE
La discoteca Quetzal era parte di un più vasto impero creato dai fratelli Mario e Manrico Marianelli, protagonisti assoluti della movida toscana per oltre quarant’anni. Alla loro gestione si devono diverse altre discoteche di grande successo, tra cui la leggendaria discoteca Excalibur, un altro locale iconico che ha segnato intere generazioni.
Nel 2013 la scomparsa di Mario segnò la fine di un’era: non avendo figli, il suo patrimonio fu ereditato dai pronipoti. Manrico invece si spense nel 2020 a 88 anni, chiudendo definitivamente la stagione d’oro delle loro discoteche.
UNA LEGGENDA TRA LE DISCOTECHE ABBANDONATE
Oggi la Quetzal è ricordata non solo per i fasti del passato, ma anche come una delle più affascinanti discoteche abbandonate della Toscana. La sua posizione unica e l’atmosfera sospesa tra storia e decadenza continuano a esercitare un fascino irresistibile su chi ama esplorare i luoghi dimenticati, rendendola un simbolo indelebile delle notti di un tempo.
Le discoteche abbandonate della Toscana sono luoghi sospesi nel tempo, dove il passato della vita notturna si intreccia con il fascino del decadente. Visitare queste ex discoteche abbandonate significa entrare in contatto con un patrimonio culturale insolito ma ricco di significato: ogni dettaglio, dalle luci spente alle piste vuote, racconta di notti di musica, balli e incontri indimenticabili. Le discoteche abbandonate esercitano un’attrazione irresistibile su chi ama la storia nascosta dei territori, ma anche su fotografi e appassionati di urban exploration. La Toscana custodisce diversi locali iconici che meritano di essere riscoperti, veri simboli di un’epoca che ha lasciato il segno. Nei nostri approfondimenti troverai racconti e immagini che riportano in vita le atmosfere di quegli anni, offrendo uno sguardo unico su un fenomeno sociale e culturale ormai dimenticato. Prosegui la lettura e lasciati trasportare in un viaggio tra memoria e suggestione.
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Le discoteche abbandonate della Toscana
raccontano storie che vanno oltre le mura scrostate e i soffitti in rovina: sono testimonianze di un tempo in cui la musica e la socialità animavano intere generazioni. Le ex discoteche abbandonate oggi appaiono come scenari sospesi, ma basta osservare con attenzione per immaginare le luci, i suoni e le emozioni che hanno segnato quelle notti. Le discoteche abbandonate non sono soltanto luoghi decadenti, ma vere cronache visive di una società che cambiava e che trovava nella pista da ballo un punto di ritrovo e di libertà. In Toscana, questi locali rappresentano un vero itinerario nascosto, capace di affascinare viaggiatori curiosi e appassionati di storia contemporanea. Attraverso i nostri articoli potrai scoprire quali erano i club più famosi, come sono cambiati nel tempo e cosa resta oggi della loro gloria. Se vuoi continuare a esplorare questo patrimonio insolito ma affascinante, prosegui la lettura e lasciati conquistare dal loro mistero.
















