LOCALITÀ: PERUGIA (PG)
INAUGURAZIONE: ANNI ’30
CHIUSURA: 22 DICEMBRE 2022

Siamo a Ponte San Giovanni, lungo il confine tracciato dal Tevere. E’ qui che si nasconde la memoria di un tempo dove musica, luci e corpi danzanti si fondevano in notti che sembravano non finire mai. Oggi, quella discoteca Lido Club, che nei decenni è stata chiamata talvolta Lido Tevere, talaltra Lido Village, giace quasi come un fantasma urbano: un’ex discoteca, un monumento silenzioso al divertimento che fu e alla decadenza che avanza.

L’alba del Lido: da sala da ballo acquatica a punto di riferimento notturno

il Lido Tevere nacque, secondo le nostre fonti, come sala da ballo estiva sulle rive del bacino generato dalle chiuse del Tevere, intorno agli anni ’30 del secolo scorso. Qui i perugini venivano a trascorrere le calde serate d’estate, rinfrescate dalle acque del fiume, mentre si poteva ballare sotto le note delle orchestre del momento.

Quell’esperienza, sospesa tra l’acqua e la musica, attirò generazioni di giovani umbri almeno fino a tutti gli anni ’70. Non sappiamo esattamente quando il Lido Tevere subì un primo stop, seguito da un periodo di totale abbandono. Ma sappiamo che nel 2015 iniziano i lavori di riqualificazione dell’intera area, riportandolo alla sua vocazione iniziale: il ballo.

Negli anni successivi il locale si evolve, cambiando piu volte nome,  Lido Club, Lido Tevere o Lido Village, assumendo una connotazione più stabile e strutturata, non più solo estiva ma aprendo anche durante tutto l’inverno.

Molti ricorderanno le notti in cui il parcheggio si riempiva di auto in attesa, le code all’ingresso, l’eco dei bassi che si propagava fra i muri. Nelle recensioni più recenti, prima del declino, si parla di un locale che, pur con stanze “spoglie”, era facilmente raggiungibile, con ampio parcheggio, adatto anche per eventi privati o feste speciali

IL COLPO FINALE: L’INCENDIO E IL TRAMONTO DEFINITIVO

Il destino della discoteca abbandonata prese una piega drammatica nella notte fra il 22 e il 23 dicembre 2022. Intorno alle 6 del mattino, poco dopo la chiusura del locale. Un incendio devastante divampò in due diversi punti della struttura.

Le fiamme causarono il crollo parziale del tetto e distrussero gran parte degli arredi interni e degli impianti. Fortunatamente non ci furono feriti, ma l’incendio destò da subito sospetti: le indagini delle autorità riferirono che i punti d’innesco erano almeno due, e fu ritrovata sul posto una bottiglia con residui di alcool che potrebbe essere stata usata per avviare il rogo.

Dopo l’incendio, gli edifici furono posti sotto sequestro giudiziario e le operazioni di messa in sicurezza furono avviate, ma del locale originario rimase ben poco di agibile.

UN SIMBOLO PER LA COMUNITÀ LGBT+: IL RUOLO DEL BEQUEER

Negli ultimi decenni, la discoteca Lido Club / Lido Tevere era diventata anche un luogo identitario per la comunità LGBTQIA+ umbra. Da circa 15 anni vi si teneva la celebre serata BeQueer, organizzata dall’associazione Omphalos.

Molti descrivevano il Lido Village come una “casa sicura”, uno spazio di espressione in cui la musica, la socialità e l’identità potevano fluire liberamente. Quando l’incendio distrusse la struttura, la comunità raccolse il dolore per la perdita di un punto di riferimento, e tutte le serate programmate furono annullate.

LIDO CLUB OGGI: EX DISCOTECA E SIMBOLO DA RECUPERARE

Dopo l’incendio, la discoteca abbandonata si è trasformata in un rudere silenzioso. Non ci sono tracce di riapertura ufficiale al momento, né progetti visibili di recupero. Ciò che rimane è una struttura compromessa, fatiscente. Ma l’esistenza stessa di “ex discoteche” come questa ha spesso una seconda (o terza) vita: da spazi culturali, location per eventi, musei urbani o laboratori comuni. Il Lido Club, con la sua storia intensa, non potrebbe che meritare un futuro simile, se sostenuto da volontà politica, finanziamenti e visione.

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Le discoteche abbandonate dell’Umbria sono luoghi che raccontano un passato fatto di musica, incontri e notti vissute intensamente, oggi trasformati in scenari sospesi nel tempo. Queste ex discoteche abbandonate custodiscono memorie di generazioni che hanno danzato sotto luci colorate e suoni travolgenti, lasciando dietro di sé atmosfere che ancora riecheggiano tra mura e piste ormai silenziose. Le discoteche abbandonate umbre sono diventate vere icone del fascino decadente: spazi che, sebbene dimenticati, continuano a parlare a chi li osserva con occhi curiosi. Visitare questi locali significa riscoprire non solo la storia della vita notturna, ma anche l’evoluzione culturale di un’intera regione. L’Umbria, con i suoi borghi e paesaggi suggestivi, custodisce infatti alcuni degli esempi più affascinanti di club ormai spenti, che meritano di essere conosciuti e raccontati. Nei nostri articoli ti guideremo tra immagini e testimonianze che riportano in vita le emozioni di quelle serate leggendarie. Se vuoi continuare questo viaggio, ti invitiamo ad approfondire il mistero e il fascino delle discoteche abbandonate dell’Umbria, lasciandoti sorprendere dalla loro malinconica bellezza.