LOCALITA’: CARAGLIO (CN)
INAUGURAZIONE: 1985
CHIUSURA: stagione 1998/1999

L’inizio di un sogno

Caraglio, provincia di Cuneo. È qui che prende forma un progetto destinato a entrare nella memoria collettiva: la discoteca Divina Galaxy Pagoda.
Tutto parte da Giovanni Tomatis, un imprenditore con una visione fuori dal comune. Dopo l’hotel Europa e il celebre Silver Bar, nel 1968 inaugura il ristorante Pagoda, arricchito da due sale da ballo. Sul suo palco si alternano grandi nomi della musica italiana come Massimo Ranieri e Albano e Romina.

Fu proprio quell’esperienza a far capire a Tomatis che la musica sarebbe stata la vera protagonista del futuro. Il ristorante passò in gestione ad altri, mentre lui decise di puntare tutto sulla discoteca.

La nascita del Galaxy Pagoda

Ma Tomatis non si accontentava. Il 1985 segna un punto di svolta: a fianco del ristorante Pagoda, apre le porte il Galaxy Pagoda, un locale avveniristico che con i suoi 3200 posti diventa subito la discoteca più grande d’Europa.
Non era una semplice pista da ballo: erano quattro piste, ognuna con scenografie uniche, luci curate nei minimi dettagli e atmosfere capaci di incantare chiunque vi mettesse piede.

La direzione artistica venne affidata al figlio Mino Tomatis, insieme alla moglie Laura Forneris, che trasformarono il Galaxy in un tempio della musica e dello spettacolo.

Gli anni d’oro della Discoteca Divina

Gli anni Ottanta e Novanta furono il periodo di massimo splendore.
Il Galaxy Pagoda ospitava in media quaranta spettacoli all’anno, portando sul palco star della musica italiana come Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Zucchero, Anna Oxa, Enrico Ruggeri e i Nomadi.
Non mancavano i momenti di comicità, con gli artisti di Drive In che strappavano risate a un pubblico sempre più numeroso.

In quegli stessi anni, anche altre realtà piemontesi lasciavano il segno, come la discoteca Cesar Palace di Mondovì, altro luogo iconico della movida che merita di essere ricordato.

Era un luogo dove la musica, le luci e l’energia creavano un’esperienza indimenticabile. Non era solo una discoteca: era un simbolo di un’epoca.

Da Galaxy a Divina

Nel 1993 la struttura cambia gestione. Prima viene ribattezzata “Arena” e poi, definitivamente, Discoteca Divina.
L’ultima stagione parte con il battesimo di Denny Mendez, Miss Italia 1996. Purtroppo, quella stessa stagione segna anche la chiusura definitiva del locale, avvenuta nel 1998/1999.

Così termina la parabola di quella che fu la discoteca abbandonata più celebre del Piemonte, lasciando dietro di sé ricordi, musica ed emozioni che ancora oggi rivivono nei racconti di chi la frequentava.

L’eredità della famiglia Tomatis

Le mura dell’ex discoteca Divina sono state recentemente vendute a un imprenditore locale. Secondo le voci, qui nascerà un’attività produttiva, “ma non l’ennesimo centro commerciale”. Dopo la vendita, Mino Tomatis tornò al ristorante Pagoda insieme al padre. Prima lo rilanciarono come pub, poi lo riportarono alla sua vocazione originaria: quella di ristorante.
Il 28 aprile 2017 Giovanni Tomatis si è spento a 86 anni. Cinque anni più tardi, nel 2022, anche Mino ha raggiunto il padre, lasciando un vuoto immenso nella comunità e in chi aveva vissuto quegli anni d’oro.

Oggi il Pagoda continua a vivere, gestito da David Tomatis e sua moglie Maria Elena, custodi della memoria di una famiglia che non ha mai smesso di far sognare. Intanto, la struttura rimane un simbolo di nostalgia: una discoteca abbandonata che racchiude i sogni di intere generazioni.